Un giorno al CERN
L'ultimo sabato di settembre ho condotto un gruppo di amici in visita al CERN di Ginevra. E' un'esperienza che raccomando a tutti. Sappiate che va prenotata molti mesi prima.
Per me è stato emozionante essere nel luogo dove Tim Berners-Lee si è inventato il World Wide Web, una cosa che ha cambiato le nostre vite come solo gli scrittori di fantascienza potevano immaginare qualche decennio fa. Per tutti è stato ancora più emozionante camminare sopra un gigantesco tunnel dove si indaga sulla natura ultima di tutte le cose, anche se poche migliaia di persone al mondo capiscono la teoria che i dati cercano di sostenere o confutare.
E' stato bello incontrare alcuni degli scienziati che ci lavorano (la nazionalità più rappresentata in assoluto al CERN è quella italiana) e parlare con loro. Con tanti dubbi su come fanno i governi a finanziare, in tempi di crisi, esperimenti che costano al mondo miliardi di euro, è stato bello uscire conquistati non solo dalla passione di coloro che hanno la stewardship dello strumento scientifico più costoso mai costruito, ma anche dalla loro capacità e voglia di divulgare al pubblico il senso di quello che fanno, anche se si trovano davanti a interlocutori le cui ultime nozioni di fisica risalgono ai tempi del liceo.
Qui sotto la presentazione di Luigi Gallerani dello staff del CERN; il breve video che ci ha mostrato come introduzione al Large Hadron Collider; e una mia foto dell'edificio dove ha sede la Control Room dell'esperimento ATLAS, quello dove pochi mesi fa hanno stappato lo champagne per brindare al bosone di Higgs.
Per me è stato emozionante essere nel luogo dove Tim Berners-Lee si è inventato il World Wide Web, una cosa che ha cambiato le nostre vite come solo gli scrittori di fantascienza potevano immaginare qualche decennio fa. Per tutti è stato ancora più emozionante camminare sopra un gigantesco tunnel dove si indaga sulla natura ultima di tutte le cose, anche se poche migliaia di persone al mondo capiscono la teoria che i dati cercano di sostenere o confutare.
E' stato bello incontrare alcuni degli scienziati che ci lavorano (la nazionalità più rappresentata in assoluto al CERN è quella italiana) e parlare con loro. Con tanti dubbi su come fanno i governi a finanziare, in tempi di crisi, esperimenti che costano al mondo miliardi di euro, è stato bello uscire conquistati non solo dalla passione di coloro che hanno la stewardship dello strumento scientifico più costoso mai costruito, ma anche dalla loro capacità e voglia di divulgare al pubblico il senso di quello che fanno, anche se si trovano davanti a interlocutori le cui ultime nozioni di fisica risalgono ai tempi del liceo.
Qui sotto la presentazione di Luigi Gallerani dello staff del CERN; il breve video che ci ha mostrato come introduzione al Large Hadron Collider; e una mia foto dell'edificio dove ha sede la Control Room dell'esperimento ATLAS, quello dove pochi mesi fa hanno stappato lo champagne per brindare al bosone di Higgs.
